Packaging: quando l’apparenza conta

Un libro non va mai giudicato dalla sua copertina. Eppure, il packaging ha proprio questa funzione: spesso costituisce il primo biglietto da visita di un prodotto, in grado di suscitare o meno l’interesse da parte del consumatore.

Ma quale trend é possibile individuare in fatto di packaging per il 2017? Uno studio, condotto dall’agenzia EcoFocus Worldwide, ha esaminato i packaging dell’industra dell’alimentazione e delle bevande per capire come stanno cambiando i gusti dei consumatori. Ecco i principali risultati.

  1. La spinta dei Millennial. La sostenibilitá é un tema caro ai Millennial: piú di qualsiasi altra generazione, infatti, essi sono attratti da prodotti biologici ed eco-sostenibili. Questa loro inclinazione si riflette non solo nella scelta di prodotti sempre piú naturali e senza conservanti, ma anche nel rifiuto di alimenti e bevande “over-packeged”, ovvero eccessivamente (e inutilmente) confenzionate. Un doppio o triplice involucro significa infatti una maggiore quantitá di rifiuti e scarti. Nettamente preferite sono invece le confezioni realizzate con materiali riciclabili.
  2. Confezioni semplici e pulite. Come diceva Coco Chanel, “Prima di uscire, guardati allo specchio e levati qualcosa”. Questa massima potrebbe essere adottata anche nella realizzazione del packaging di un prodotto: la richiesta di etichette essenziali, semplici e pulite é in aumento. Una minore quanitá di scritte e di informazioni viene infatti percepita come una maggior trasparenza in termini di origine e provenienza del prodotto, nonché come come indice di un prodotto piú sano e salutare (senza liste infinite di conservanti). Per le bevande, la preferenza é inoltre accordata a contenitori di vetro e cartone, capaci di preservare la freschezza del prodotto senza rilasciare componenti chimiche nocive.

Queste attenzioni nei confronti dei packaging sono specialmente importanti nel settore delle bevande. Negli ultimi anni si stanno infatti affermando sempre di piú le cosiddette bevande funzionali, che stanno entrando a far parte della dieta dei consumatori. In altre parole, si cercano bevande nutrienti e multifunzionali (arricchite, per esempio, con vitamine o altri minerali) che possano sostituire gli snack e le merendine, senza essere accompagnate da sensi di colpa. Si parla quindi si “snackification” delle bevande, o di “drinkable breakfast”. Le bevande gassose vengono sostituite da alternative organiche e piú salutari, e tra le caratteristiche piú ricercate e piú desiderabili troviamo: calcio, fibre, antiossidanti, proteine, omega 3 e probioti.

In un certo senso, il packaging e le etichette di tutti questi prodotti devono rispecchiare le proprietá organolettiche di ció che si consuma: le parole d’ordine sono semplicitá, essenzialitá, naturalezza e funzionalitá. Niente fronzoli dunque: less is more!

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