L’advertising tramite Twitter: quale efficacia?

Che i social media siano nuovi e potenti mezzi per veicolare le proprie attività promozionali e di comunicazione, non è certo una novità. Ma qual è l’efficacia di questa forma di advertising? E soprattutto, esistono differenze a seconda della posizione in cui compare un video pubblicitario?

Magna (Interpublic), IPG Media Lab e Twitter hanno pubblicato i risultati di uno studio avente come obiettivo proprio la misura dell’efficacia della posizione in cui può comparire un video promozionale su un canale social. Ad esempio, per quanto riguarda i Promoted Video di Twitter, sono state analizzate le differenze di risultato tra le First View (video posti in cima alla timeline) e le Standard View (video posizionati lungo tutta la timeline).

Lo studio ha raccolto dati su 3.732 rispondenti appartenenti a un panel rappresentativo degli utilizzatori di smartphone e computer, assegnati casualmente a diverse condizioni sulla base delle loro caratteristiche sociodemografiche e del proprio consumo dei media.

Durante il test i ricercatori hanno raccolto in modo passivo diverse informazioni, comprese quelle relative alle interazioni effettuate con le pubblicità e al tempo trascorso nella visione. Infine, i partecipanti hanno completato una survey nella quale sono state raccolte metriche più tradizionali. Ecco alcuni dei risultati emersi:

  • In ambiente social, i video posizionati in cima all’elenco dei feed hanno più probabilità di essere visti (quasi il doppio) rispetto ai cosiddetti video ‘takeover’ che compaiono mentre si visita un sito web. Per il 67% dei rispondenti le pubblicità poste in cima ai feed non sono risultate invasive, bensì rilevanti e informative.
  • Inoltre, le pubblicità poste in cima ai feed funzionano meglio rispetto a quelle posizionate sotto, e risultano particolarmente utili ai fini della costruzione di band awareness in quanto compaiono sullo schermo in media 50% di volte in più rispetto a quelle posizionate più in basso.
  • Per quanto riguarda la durata dei video, i GIF e le pubblicità che durano meno di 6 secondi sono più utili per comunicare e interagire con i propri consumatori, in quanto più coerenti con le modalità già utilizzate dagli utenti per interagire negli ambienti social.

In conclusione, video più lunghi a carattere prettamente informativo sono più funzionali se posti in cima ai feed e sono utili nella generazione di brand awareness, in quanto le persone sono più esposte alla loro visione. Video più brevi, possibilmente accompagnati da un testo, sono invece più funzionali se posti in basso in quanto generano attenzione e coinvolgimento, specialmente se sottolineano le caratteristiche particolari di un certo prodotto.

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