A proposito di gare, base d’asta e qualità dell’indagine.

Cari colleghi, la mia azienda è stata invitata, sul portale MEPA, ad una gara indetta dalla AGENZIA PER IL CONTROLLO E LA QUALITA’ DEI SERVIZI PUBBLICI LOCALI. L’attività oggetto di gara è finalizzata alla realizzazione di 4 indagini CATI semestrali sulla qualità percepita dei servizi di igiene urbana nel comune di Roma (il questionario è di circa 20 domande). Per ciascuna delle 4 indagini sono previste 5.760 interviste, distribuite in 15 municipi e, per ciascun municipio, è previsto un campione stratificato per quote (sex-età); complessivamente quindi il totale di interviste da realizzare per le 4 indagini è di 23.040. Tutto questo a fronte di una base d’ asta di  35.000 sulla quale, ovviamente, i partecipanti dovranno fare lo sconto e, piccola ciliegina, con la condizione che l’aggiudicatario dovrà utilizzare esclusivamente un centro CATI ubicato nella città di Roma! Facendo un rapido calcolo il costo base d’asta per intervista risulta essere di ben 1,52 euro! Non volendo credere a questa cifra a dir poco esigua, ho scritto quindi alla stazione appaltante chiedendo quante interviste/ora sono state previste prima di stabilire la base d’asta e, candidamente, mi è stato risposto “che la base d’asta della presente RdO è stata determinata tenendo conto del costo unitario sostenuto per ciascuna delle n. 6 indagini semestrali condotte a partire dal secondo semestre 2017, incrementato di oltre il 20%”. Da questa risposta è presto detto che le precedenti indagini sono state aggiudicate al costo di 1,25 euro/intervista (ma quante interviste per ora saranno state effettuate per avere un minimo di remunerazione? ). A questo punto mi chiedo e, soprattutto, vi chiedo : si può continuare a mortificare il nostro lavoro in questa maniera contando sul fatto che tanto qualcuno, pur di aggiudicarsi la commessa, sicuramente parteciperà anche con uno sconto rilevante? E visto che per partecipare è richiesta l’iscrizione ad ASSIRM, qualcuno della Stazione Appaltante si sarà documentato sul costo degli operatori telefonici, sul codice deontologico e sulle norme contrattuali al quale le aziende associate dovrebbero attenersi? Scusate lo sfogo ma sono sinceramente sconcertato. Grazie per l’attenzione.

4 Comments
  1. Marina 4 mesi ago

    Sfogo assolutamente condivisibile. Applicando il costo per gli intervistatori telefonici stabilito con gli accordi sindacali Assirm, anche volendo inserire solo junior, non ci si rientra nemmeno lontanamente.
    Questi sono i bandi di gara che andrebbero bloccati perché totalmente privi di riscontro con la realtà.
    La verità è che qualcuno parteciperà e vincerà la gara.. poi su come verranno fatte le interviste e quante ne verranno fatte ci sarebbe sicuramente da discutere..
    Non è il caso di segnalarlo all’Assirm visto che è addirittura un requisito richiesto farne parte?

    Marina

  2. Antonio 4 mesi ago

    ciao Stefano, concordo in toto, sono 20 anni che me lo chiedo, anch’io ma non sono riuscito ancora a darmi una risposta sensata… sicuramente è dovuto a tutti i ribassi che sono stati fatti in questi anni dagli istituti di ricerca per portarsi a casa del lavoro… cosa che non ho mai condiviso e che continuo a sostenere che sia solo negativa per tutto il settore.

    Visto che una condizione di partecipazione è l’iscrizione all’ASSIRM , farei una segnalazione all’associazione, per vedere se ci sono effettivamente le condizioni per un prezzo così basso ad intervista, a mio modesto parere no, e forse è il caso che sia l’associazione stessa che intervenga.

    Buona serata
    Antonio

  3. GENNARO 4 mesi ago

    Buongiorno Stefano, in qualità di referente comitato gare di assirm, avevo già segnalato questa gara al gdl che coordino. Stiamo predisponendo una lettera di segnalazione al RUP della stazione appaltante che ho già contattato per informarlo della anomalia che giustamente evidenzi e che sarà oggetto della ns comunicazione. Ti terremo aggiornati, grazie.

    Gennaro di Costanzo

  4. Alberto 4 mesi ago

    Carissimo, posso essere sincero? Purtroppo non è la prima volta. Ricordo una gara Regione Marche: 30.000 interviste e 60.000 euro di base d’asta al ribasso (+ questionari, elaborazioni, reportistica plurima e workshop in Regione).

    A parte associarmi al tuo disdoro e legittima denuncia (non si capisce perché il lavoro di uno chef che mette anni di esperienza e studi in due gamberi da 45 euro si legittima e il nostro no) l’unica che posso consigliarti è una segnalazione al Comitato Gare di ASSIRM (https://www.assirm.it/comitato-gare-assirm_news529.htm).

    A fronte di queste segnalazioni il comitato, verificata la gara, provvede a far contattare dall’Associazione l’ente appaltante con una doverosa lettera che spiega dove la gara costituisca una distorsione del mercato.
    Peraltro, avendo un CCNL degli intervistatori, la cifra che tu indichi non remunera neanche il singolo intervistatore. Strano che un ente appaltante ci chieda (come sistema) di sottopagare le persone

    Questo non significa che sicuramente otterremo dei risultati (possiamo, in prima istanza, esercitare solo moral suasion) ma in passato qualche risultato lo abbiamo ottenuto. Anche un paio di sopraccigli inarcati… ma sappiamo gestirli!

    Ti abbraccio

    Alberto

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